Fondazione e storia

La fondazione

Agostino Ferrari, fondatore del GISM insieme ad Adolfo BallianoIl GISM fu fondato a Torino il 14 aprile 1929 da Agostino Ferrari e Adolfo Balliano come una specie di contraltare dell’Accademico.

In un primo momento non furono stabilite cariche sociali e il Gruppo, in acquiescenza al regime politico di allora, era retto da un “fiduciario”, che veniva nominato ogni anno.

Della nascita del Gruppo fu data notizia nella Rivista “Alpinismo”, nei numeri 4, 5 e 6 del giugno 1929 e ben presto si aggregarono una trentina di soci che si riunivano una volta all’anno per scambiare idee, lanciare qualche iniziativa, far proposte di nuovi aderenti.

Venne bandito un concorso per un opera di letteratura alpina di non più di 300 pagine con 2000 lire di premio.

Insieme alla divulgazione dell’attività del Gruppo fu creata una categoria di Soci onorari e primi a essere nominati furono Guido Rey e il francese Paul Guiton, alpinista e appassionato cantore delle montagne del Delfinato e della Savoia.

Il 20 luglio 1929, in occasione della riunione al Colle del Lautaret della Giuria del Prix Littéraire des Alpes Francaises, lo stesso Paul Guiton salutò la nascita del Gruppo con un telegramma di simpatia e fraternità inviato ad Adolfo Balliano, Segretario del GISM.

 

I primi soci, i primi passi

I primi soci del GISMAlla costituzione del Gruppo aderirono scrittori dell’epoca, tra cui Guido Rey (nipote di Quintino Sella e alpinista di vaglia, autore fecondo e brillante rievocatore delle sue imprese alpinistiche, fu definito “poeta del Cervino” per il volume monumentale che dedicò alla Gran Becca), Giovanni Bobba (autore insieme con Luigi Vaccarone e Alessandro Martelli della prima guida della Alpi Occidentali), Franco Grottanelli (autore di Ricordi di montagna in cui sono raccolti i suoi articoli battaglieri, Valle stretta e di Quintino Sella, Orazione nel centenario del CAI), Attilio Viriglio (appassionato alpinista ed escursionista fu Direttore del Museo della Montagna e autore del volume A fil di cielo, delle biografie su Carrel e Mummery e di numerosi racconti di montagna), Conte Carlo Toesca di Castellazzo (alpinista ed escursionista fu per oltre 25 anni Presidente dell’Unione Escursionisti di Torino), Giuseppe Lampugnani (autore con i fratelli Gugliermina del volume: Vette), Ugo De Amicis (figlio di Edmondo, l’autore di Cuore, arrampicò con Rey e Piaz, autore dei racconti: Piccoli uomini e grandi montagne). Fra i primi soci ordinari vi fu Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi.

Altri nomi illustri si aggiunsero come Camillo Giussani (autore del volume: Chiacchere d’un alpinista), Sandro Prada (fondatore dell’Ordine del Cardo, fu autore di liriche: La montagna gioconda e Montagna viva, e di romanzi e novelle ambientate nel mondo dell’Alpe), Giovanni Bertoglio (direttore de “L’Escursionista” e per quasi venticinque anni, fino al 1975 circa, redattore unico e responsabile della Rivista Mensile del CAI), Stefano Soardi (fondatore dell’UGET di Torino), e Salvator Gotta (scrittore e poeta noto come fecondo romanziere del Novecento).

La lista si allungò, dimostrando l’eco positiva che il GISM stava riscuotendo nell’ambiente culturale alpino: dall’Abate Henry (socio onorario) a Dino Buzzati (giornalista e autore di Barnabo delle montagne, Il segreto del bosco vecchio, Il deserto dei Tartari, Il crollo della Baliverna ed altri) e Piero Ghiglione (alpinista giramondo, ha scritto: Dalle Ande all’Himalaya, Le mie scalate nei cinque continenti, ecc.), da Giovanni De Simoni (saggista ed esperto di toponomastica: Partizione delle Alpi, Bibliografia delle Alpi italiane, La valle dello Spluga, ecc.) a Giovanni Bertacchi (scrittore e poeta, autore de Il Canzoniere delle Alpi, Liriche umane, ecc.), da Guido Tonella (giornalista e autore della Guida sciistica del Sestriere) ad Aurelio Garobbio (autore dei volumi: Leggende dei Grigioni, Leggende Lepontine, Scoperta e conquista delle Alpi, ecc.) e Gaspare Pasini (fondatore e direttore de “Lo Scarpone”).