I primi soci, i primi passi

Alla costituzione del Gruppo aderirono scrittori dell’epoca: Guido Rey (nipote di Quintino Sella e alpinista di vaglia, autore fecondo e brillante rievocatore delle sue imprese alpinistiche.
Fu definito “poeta del Cervino” per il volume monumentale che dedicò alla Gran Becca), Giovanni Bobba (autore insieme con Luigi Vaccarone e Alessandro Martelli della pri-ma guida della Alpi Occidentali), Franco Grottanelli (autore di Ricordi di montagna in cui sono raccolti i suoi articoli battaglieri, Valle stretta e Di Quintino Sella, Orazione nel centenario del CAI), Attilio Viriglio (appassionato alpinista ed escursionista fu Direttore del Museo della Montagna e autore del vo-lume A fil di cielo, delle biografie su Carrel e Mummery e di numerosi racconti di montagna), Conte Carlo Toesca di Castellazzo (alpinista ed escursionista fu per oltre 25 anni Presidente dell’Unione Escursionisti di Torino), Giuseppe Lampugnani (autore con i fratelli Gugliermina del volume: Vette), Ugo De Amicis (figlio di Edmondo, l’autore di Cuo-re. Arrampicò con Rey e Piaz.
Autore dei racconti: Piccoli uomini e grandi montagne). E fra i primi soci ordinari Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi.
Altri nomi illustri si aggiunsero come Camillo Giussani (autore del volume: Chiacchere d’un alpinista) Sandro Prada (fondatore dell’Ordine del Car-do. Fu autore di liriche: La montagna gioconda e Montagna viva e di romanzi e novelle ambientate nel mondo dell’Alpe), Giovanni Bertoglio (direttore de “L’Escursionista” e per quasi venticinque anni, fino al 1975 circa, redattore unico e responsabile della Rivista Mensile del CAI), Stefano Soardi (fondatore dell’UGET di Torino), e Salvator Gotta (scrittore e poeta noto come fecondo romanziere del Novecento).
La lista si allungò, dimostrando l’eco positiva che il GISM stava riscuotendo nell’ambiente culturale alpino dall’Abate Henry (socio onorario) a Dino Buzzati (giornalista e autore di Barnabo delle montagne, Il segreto del bosco vecchio, Il deserto dei Tartari, Il crollo della Baliverna ed altri) e Piero Ghiglione (alpinista giramondo, ha scritto: Dalle Ande all’Himalaya, Le mie scalate nei cinque continenti, ecc.), da Giovanni De Simoni (saggista ed esperto toponomastica: Partizione delle Alpi, Bibliografia delle Alpi italiane, La valle dello Spluga, ecc.) a Giovanni Bertacchi (scrittore e poeta, autore de Il Canzoniere delle Alpi, Liriche umane, ecc.), da Guido Tonella (giornalista e autore della Guida sciistica del Sestriere) ad Aurelio Garobbio (autore dei volumi: Leggende dei Grigioni, Leggende Lepontine, Scoperta e conquista delle Alpi, ecc.) e Gaspare Pasini (fondatore e direttore de “Lo Scarpone”).