Italo Zandonella Callegher
LA VALANGA DI SELVAPIANA
La Grande Guerra: l’eroismo degli Alpini nelle Dolomiti del Comelico.

Archiviato in: I libri dei soci — 14 Maggio 2008 @ 23:19

La copertina del libroEcco una nuova opera del nostro socio Italo Zandonella Callegher; ma questa è molto diversa dalle altre cui ci aveva abituato. Non è una guida alpinistica delle sue Dolomiti, non sono itinerari consigliati, dove l’esperienza dell’autore traspare sì, ma sempre in modo un po’ asettico e certamente tecnico. Qui siamo davanti a un’opera molto diversa dove l’autore ha messo tutto sé stesso, ha messo il cuore e la sua umanità in ogni pagina, in ogni descrizione di avvenimento, in ogni cruda cronaca di guerra.

Già perché di guerra si tratta; della terribile Grande Guerra che costò ai nostri soldati e alle famiglie innumerevoli tragedie. Zandonella ripercorre fatti lontani, rende giustizia e fa luce su avvenimenti caduti nell’oblio e spesso mai commentati fino in fondo, fino alla verità assoluta. L’autore descrive le montagne di casa, il suo Comelico e non può non ricordare le sue radici, la sua famiglia, il sacrificio di tanti, la salvezza di pochi. La vicenda si snoda sul Popera, dove passava il confine tra Italia e Austria; l’autore descrive la traversata di Cima Undici da parte degli Alpini Mascabroni e quindi l’episodio della valanga di Selvapiana quando nell’inverno del 1915-16 (esattamente il 24 febbraio 1916) una slavina travolse una cinquantina di soldati. Undici i morti. E qui, attorno a questo tragico evento si svolge il racconto appassionato dell’autore, impegnato oggi, a novant’anni dalla fine della guerra a rendere onore ai combattenti di allora, di entrambi i fronti, tutti eroi di battaglie sulla neve, fra crode e cenge sperdute, oggi trasformati in sentieri della pace.

La ricerca storica effettuata da Zandonella è stata precisa, appassionata e pignola; gli avvenimenti si susseguono nella loro cruda realtà e sono annotati con tutta l’umanità che l’autore dimostra, pagina dopo pagina. Riportiamo dal libro un dato significativo: “Le vittime da valanga nell’arco dell’intero conflitto 1915-18 furono circa 40.000. Migliaia i feriti”. E ancora: “Gli inverni del 1916 e 1917 furono davvero eccezionali, con punte di freddo a meno 42 gradi…”. I personaggi sono soldati anonimi, ma anche conosciuti, come il genitore dello stesso autore, Osvaldo Zandonella, alpino del 7° battaglione Pieve di Cadore, ferito da Sepp Innerkofler il 26 maggio 1915 e lo stesso Sepp, di cui si ricostruisce la misteriosa fine sulla vetta del Monte Paterno il 4 luglio 1915 attraverso le svariate versioni dei testimoni. Al termine del volume, in appendice, numerosi dati, le schede degli undici alpini travolti dalla valanga e una descrizione geografica delle montagne teatro di questi episodi.

Zandonella tiene a precisare – e gliene siamo molto grati – che si tratta delle Dolomiti del Comelico, le dolomie più orientali della Regione dolomitica, che molti, sbagliando chiamano Dolomiti di Sesto (Sextener Dolomiten). Non sapendo che sul territorio di Sesto ricadono solo le pareti nord del sottogruppo della Croda Rossa e del Monte Girala e quelle ovest della Cima Undici e del Monte Popera. Infatti la grande massa del Popera è nel Comelico. La guerra resta comunque, in tutta la sua atrocità pur con gli scenari infernali degli inverni terribili, la grande protagonista di questo saggio, di cui Italo Zandonella si rivela impareggiabile cantore.
(Piero Carlesi)

Italo Zandonella Callegher
LA VALANGA DI SELVAPIANA
La Grande Guerra: l’eroismo degli Alpini nelle Dolomiti di Sesto.
Corbaccio Editore, Milano, pagine 318, prezzo 18,60 euro

2 Commenti »

  1. PIERO CARLESI:

    Aggiungo ora (23 settembre 2008) che il libro di Italo Zandonella Callegher ha vinto il Premio Gaeta di viaggio e avventura. Una bella soddisfazione e.. complimenti all’autore nostro socio!

  2. PIERO CARLESI:

    Aggiungo ora (23 settembre 2008) che il libro di Italo Zandonella Callegher ha vinto il Premio Gaeta di viaggio e avventura. Una bella soddisfazione e.. complimenti all’autore nostro socio!

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