POESIE DI MONTE
La poesia di Spiro Dalla Porta Xydias
Nella sua prolifica produzione letteraria la poesia mancava ancora: è insieme novità, dunque, questo libro di Spiro Dalla Porta Xydias - “Poesie di monte”, edito da Neos Edizioni - ma al tempo stesso profonda conferma dei temi a lui cari, solo questa volta espressi nella forma più poetica, appunto.
Nonostante sia “opera dell’estrema maturità” di Spiro - come nota la prefazione - il fuoco spirituale che ne anima ogni parola la rende a volte quasi “ingenua” di fronte all’incommensurabilità del Mistero universale, ingenuità però simile a quella del fanciullo che - puro - è capace di contemplare l’infinito senza pregiudizi.
Ecco, forse questo è il dono più grande che Spiro ci fa con le sue poesie: il dono di una purezza riconquistata attraverso l’ascesa che diventa ascesi, ad una vetta insieme materiale e simbolica; una purezza capace di stupirsi e tingersi di ammirazione di fronte alla bellezza della natura, sapendo cogliere in essa il segno inequivocabile dell’Assoluto.
E’ questo segno in ultimo, ad infondere alla poesia di Spiro Dalla Porta Xydias una forza positiva, mai incline alla tristezza esistenziale, bensì sempre portatrice di una fiducia che - temprata dalla vita e dalle emozioni - si fa fede.
Andrea Bianchi
POESIE DI MONTE Spiro Dalla Porta Xydias pagg. 72 - Euro 13.00 2011 - Neos Edizioni
…poeta e romantico nella vita, naturale e conseguenza poetica negli scritti. Una altro passo ancora nella scalata universale. Complimenti ed ancora Buona Montagna
Ho conosciuto Spiro in una conferenza tenuta nel 2002, nella mia città di L’Aquila. Ne fui subito rapito, e così mi presentai e fatto conoscere quel tanto, che Lui stesso mi ha presentato per diventare socio GISM. Un parola cara a Spiro, che gli ho sempre sentito dire è: “ETICA”…E questa è già POESIA! In un mondo sempre più povero di etica, è necessario riscoprire senza pudore la POESIA…non perchè mi considerano un poeta. La mia poesia è la Natura, e non mi vergogno di considerarmi un romantico molto !”piccolo” al cospetto “dell’ULTIMO ROMANTICO”…qual è appunto Spiro. Gli voglio bene e quando lo sento glielo dico come un figlio.