L’ORCO DI RHEMES
di Renato Riva
Renato Riva, ingegnere elettronico e manager di aziende informatiche è un recente acquisto del Gruppo italiano scrittori di montagna. Si è infatti iscritto solo quest’autunno. Ma il suo ultimo libro, ambientato nella sua amata Val di Rhemes è un ottimo biglietto da visita per tutti.
Si tratta di un romanzo assai coinvolgente che per certi versi ripercorre la storia di molti di noi, e comunque di molti giovani alpinisti alle prese con le prime ascensioni, con la passione dell’alpinismo nel cuore, ma anche con pochi soldi in tasca, con gli studi da completare, i difficili rapporti in famiglia quando affiora prepotente la passione della roccia.
La vicenda si svolge a Milano tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, in una periferia operaia come quella del quartiere di Lambrate. L’amicizia fra giovani ragazzi, la frequentazione dell’oratorio, le prime gite in montagna, la contestazione studentesca di quegli anni sono il contorno di un’epopea drammatica che ha poi per protagonista una montagna. Una parete impossibile della Val di Rhemes. Un Eiger tutto italiano che nella mente dell’autore diventa poi l’Orco.
Un libro da leggere tutto d’un fiato per capire il respiro di un’epoca ormai lontana, le contraddizioni e le passioni di quei giovani.
Piero Carlesi
Renato Riva L’ORCO DI RHEMES Editore Le Chateau, Aosta 2009. Pagine 230. Prezzo: 15 euro
Sono appassionata di montagna e arrampico da diversi anni.
Ho letto ‘L’Orco di Rhemes’ questa estate in vacanza in Valle d’Aosta.
Ho assaporato le pagine vivendo dal vivo la valle, i suoi profumi, i prati,la Granta Parei e l’Orco.
Un libro di grande soddisfazione.
A quando il prossimo?
Grazie Sara. Mi fa molto piacere ti sia piaciuto. Il prossimo sta per uscire a meta’ novembre ma non e’ un libro di montagna, anche se uno dei protagonisti e’ un rifugista. E’ un romanzo che vuol far riflettere sulle scelte energetiche e su dove, in generale, sta andando la nostra societa’. Ma forse su Rhemes scrivero’ ancora qualcosa, mi piace troppo quella valle e i commenti come il tuo mi stimolano a pensarci.
Ciao.
Renato buongiorno, muovendomi nel sito mi sono imbattutto nel tuo Orco di Rhemes. Affascinato come te da quella Valle e dalla Granta Parei, ho scritto anche io un romanzo riferito a quei luoghi dalla bellezza incomparabile. Il mio tema verte però sul disagio psicologico della malattia mentale (Ed. lafeltrinelli.it - La Grolla di Rhemes Notre Dame). Insomma un’altro “Orco” da “dominare” con la forza e la determinazione della conoscenza. Grazie per i bellissimi spunti che riesci a donare al lettore. Sperando di poterci un giorno confrontare, ti saluto cordialmente.
Luigi A. Ferrario